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Chi opera nel mondo del
Commercio Equo e Solidale vuole instaurare
relazioni paritarie e continuative con piccoli gruppi di produttori
organizzati basati su fiducia e rispetto reciproco dello scambio
economico, ma anche in amicizia e
solidarieta'. Operando in questa direzione
garantiamo ai produttori un prezzo
equo,
superiore al mercato, che permette un lavoro nel rispetto dell'uomo,
evitando lo sfruttamento
minorile,
a tutela delle donne, nel rispetto della terra e dell'ambiente.
Per invitarvi a conoscere le persone il cui lavoro sta dietro ai
prodotti che troverete nella nostra bottega abbiamo creato questo
spazio per farvi incontrare alcune realta' del Commercio Equo e
Solidale:
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UCIRI
(Union de las Comunidades Indigenas de la region
del Istmo) Messico
La cooperativa Uciri venne costituita nel 1983 da cinquecento famiglie
di indigeni residenti in tre diversi villaggi del sud del
Messico; dopo solo due anni le famiglie
erano mille e cinquecento, originarie di diciassette comunita'.
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I principi base della coltivazione
biologica di Uciri sono:
- le piante deveno essere buone e resistenti
- la preferenza deve essere data ai concimi organici, mentre quelli
minerali possono essere usati dopo un'analisi del terreno
- l'utilizzo di diserbanti e pesticidi e' categoricamente vietato |
Ottenere un prezzo equo per il proprio
caffe' e' l'obiettivo economico di Uciri, ma solo se inserito in un
intervento di piu' ampio raggio che comprenda il miglioramento delle
condizioni di vita dei contadini. I contadini di Uciri lottano per
difendere la terra, a questo scopo sono stati avviati programmi di
concimazione organica tramite l'uso di diversi composti. Uciri difende
il frutto del proprio lavoro: non volendo regalare il caffe' agli
indermediari, lo esporta e lo vende
direttamente.
Per quello che riguarda la cura della salute,
nella comunita' si cerca di migliorare il livello nutrizionale e di
usare medicine naturali; di costruire case dignitose, in cui tutti
possano avere luce e acqua potabile. |
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BOMBOLULU
(Bombolulu Workshop for the Handicapped) e' un
laboratorio artigiano per disabili fisici nella citta' di Mombasa
in Kenya. Produce diversi oggetti di artigianato,
come bigiotteria, abbigliamento, articoli in cuoio e in legno. |
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laboratorio di bigiotteria,
la prima attivita' in ordine di tempo, produce oggetti di foggia
tradizionale realizzati in rame, ottone, ebano, cuoio, osso, semi
e pietre semi-preziose.
La sartoria produce capi in cotone con decorazioni tradizionali.
L'ultimo laboratorio creato dalla cooperativa Bombolulu e' quello
della lavorazione del cuoio.
che offre sandali, cinture e cesti tradizionali africani con decorazioni
in cuoio.
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Attualmente Bombolulu, con i suoi 30 collaboratori,
da' lavoro a 270 disabili e alle
varie famiglie( circa 1000 persone) che vivono al Centro. Allo scopo
di assicurare un futuro produttivo a Bombolulu, la direzione del
Centro cerca di favorire la creazione di posti di lavoro decentrati
per disabili nei loro villaggi, mantenendo al Centro la formazione
artigianale e la commercializzazione dei prodotti.
Circa il 60% dei lavoratori viene pagato al pezzo, e lavora 40 ore
la settimana. IL restante 40% e' composto per lo piu' da disabili
gravi o ciechi, e lavora con uno stipendio fisso di poco
superiore al minimo stabilito in Kenya. I lavoratori che alloggiano
al Centro beneficiano dell'alloggio gratuito, mentre per gli altri
e' prevista un'indennita' di alloggio pari al 20% del salario base.
Sono previste ferie annuali retribuite, le spese mediche vengono
in parte rimborsate.
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